Il 12 marzo, in un webinar, si tireranno le fila dei progressi sinora compiuti nell’ambito del progetto COMPASS, mentre per i prossimi 14-15 maggio, in Islanda, è prevista una Summer School rivolta a specialisti del settore.
Il Progetto COMPASS, finanziato dal programma di Ricerca e Innovazione dell’UE Horizon Europe, si propone di trovare soluzioni ingegneristiche, costruttive e socioeconomiche per l’utilizzo delle risorse geotermiche, focalizzandosi su quelle ad elevate temperature e pressioni.
Un progetto che si avvia alla sua naturale conclusione, nell’ottobre di quest’anno.
Ed è quindi giunto il momento di tirare le fila di 3 intensi anni che hanno visto i partner collaborare alla ricerca di soluzioni che rendano quella che alcuni definiscono “ultrageotermia” o “geotermia supercritica” non più una chimera, ma una solida realtà.
Lo sviluppo di questi fluidi geotermici così particolari consentirebbe di poter alimentare intere centrali con un numero di pozzi nettamente inferiore (in pratica, 1 pozzo potrebbe fornire l’equivalente di 5-10 pozzi “tradizionali”), ma presenta, logicamente, nuove sfide che riguardano soluzioni ingegneristiche, selezione di materiali adatti e innovativi sistemi per il rivestimento dei pozzi. COMPASS propone inoltre strategie di comunicazione e coinvolgimento che favoriscano la consapevolezza dei cittadini su opportunità e rischi potenziali legati alla geotermia, con l’obiettivo finale di aumentare l’accettabilità sociale.
Proprio in quest’ottica si colloca il seminario in lingua inglese che si terrà a Roma il prossimo 12 marzo, a partire dalle ore 15.45, come sessione dell’Italian Geothermal Forum, il principale evento del settore a livello nazionale. Durante il seminario, dal titolo “Sfide e opportunità delle innovazioni per la gestione di risorse geotermiche ad elevate temperature”, in lingua inglese, i partner di COMPASS presenteranno i risultati delle loro ricerche in tema di prevenzione dello stress termico e della corrosione, mediante cementi speciali e applicazione di laser ad elevata velocità per il rivestimento del casing dei pozzi, nonché aspetti legati alla dimensione finanziaria, ambientale e sociale della geotermia. Infine, sarà fatto il punto su come i risultati del progetto possono essere impiegati in ambito industriale, non solo all’ “ultrageotermia”, e quali impatti possono avere per il settore geotermico italiano. Ad introdurre il webinar sarà CoSviG, il Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche, responsabile delle ricerche legate alla tematica dell’accettabilità sociale della risorsa geotermica e che sta conducendo un’indagine nei territori geotermici toscani.
Lo stesso principio ha portato poi alla creazione di un evento formativo rivolto a ricercatori, laureati e giovani professionisti del settore geotermico, ovvero La Summer School di COMPASS, che si svolgerà a Reykjavík, in Islanda dal 14 al 15 Maggio p.v., infatti, vedrà la partecipazione degli esperti di COMPASS sui seguenti temi: innovazione ingegneristica, mitigazione dello stress termico nelle perforazioni, considerazioni sugli impatti ambientali e sociali, presentazione di casi studio reali e visita a un pozzo geotermico sperimentale, che presenta condizioni di elevate pressioni e temperature.
La partecipazione è in presenza e gratuita.
INFORMAZIONI: d.bonciani@cosvig.it
COMPASS Summer School 2025: