Un impianto a Biogas utilizza i reflui zootecnici come combustibile producendo un duplice vantaggio ambientale: produce energia elettrica da fonte rinnovabile a costo zero; permette di gestire i processi di allevamento in maniera più moderna e sostenibile, cioè in maniera economicamente vantaggiosa, ma nel rispetto delle qualità delle componenti ambientali (aria, acqua e suolo). La riduzione degli odori, una maggiore capacità fertilizzante e la sua conservazione nel tempo grazie alla mineralizzazione della sostanza organica, la riduzione dei batteri patogeni sono solo alcuni dei vantaggi derivanti dall’utilizzo di un impianto a biogas che, peraltro, non prevede un uso di mais o altro componente agricolo. Di considerevole importanza, inoltre, l’automatizzazione del sistema che prevede una gestione quantificabile in una sola ora al giorno da parte delle risorse dedicate al controllo dell’impianto, che vede, in aggiunta agli aspetti tecnici e metodologici, un vantaggio economico particolarmente significativo. La digestione anaerobica è un processo biochimico che, in assenza di ossigeno, porta alla degradazione della sostanza organica con produzione di biogas. Il processo è svolto da un consorzio batterico e comprende una serie di reazioni biodegradative che hanno come fase finale la metanogenesi con formazione di un gas composto da circa 60/70% CH4, 30/35% CO2, H2S e altri gas. A causa della lentezza delle sopra citate reazioni anaerobiche il processo viene operato in condizioni mesofile (36/41°C). “L’impianto sviluppato per CSA ha rappresentato una sfida interessante. I loro obiettivi erano chiari e le esigenze altrettanto evidenti. Il processo di analisi e la fase di progettazione hanno portato a una risoluzione entro i tempi richiesti” commenta Roberto Fiume, Sales & Marketing Manager di Austep “Rispondere alle aspettative e dare le garanzie necessarie, ci ha riconfermato quanto sia importante il connubio tra esperienza e competenza. I risultati sono la nostra vera risposta”.


















